Il ponte ferroviario Maria Pia
Io sono innamorato di Lisbona e Coimbra, ma per la maggior parte della gente la città più iconica del Portogallo rimane Porto.
La città notoriamente si stende sulla riva destra dell’estuario del Douro, che in Spagna si chiama Duero. E’ fiume famoso per i suoi vini, che si producono su gran parte delle sue sponde per raggiungere l’apoteosi della fama proprio all’estuario dove si produce il Porto.
La città si sviluppa nei vicoli attorno al fiume, la città sulla riva sinistra prende il nome di Vila Nova de Gaja

Nel dedalo della riva destra si incontrano monumenti barocchi e trionfi di azulejos. L’intonaco delle case si abbandona spesso al cromatismo più fantasioso ma le strutture più famose sono indubitabilmente i ponti metallici a traliccio che uniscono le due sponde.

Il primo che si incontra è quello dedicato a Dom Luis I, però il fascino maggiore è quello del ponte ferroviario Maria Pia, progettato da Gustave Eiffel e costruito nel 1877, ora in disuso.

Quando passiamo per Porto la nostra tappa fissa per cena è la Tasquinha Rebelo, locale minuscolo, a poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria di Campanhã, tutto gestito al femminile, dove il menù spazia da minuscoli assaggi a robusti taglieri.

La prenotazione è buona cosa e il tempo che si può trascorrere all’interno è di un’ora al massimo, ma sarà intensa.

Parlando di stazioni ferroviarie non può mancare una visita alla vecchia stazione di São Bento con il suo atrio rivestito da azulejos.

Sul ponte di Dom Luis I si avvicendano i tram più moderni, mentre sulla riva destra, dal Carmo a Paseio Alegre, sferragliano quelli storici che passano anche davanti al Museo do Carro Eléctrico, dove risposano quasi tutti i tram che hanno fatto la storia di Porto.

Pescatori a Paseio Alegre nella nebbia del primo mattino