Dopo un giorno di tempo incerto ripartiamo per Oviedo. La città non è grande e pregustiamo le specialità della cucina asturiana senonchè incontriamo un cartello indicatore verso un faro.

Per noi è una tentazione irresistibile e senza un attimo di incertezza e ci volgiamo a settentrione verso l’Atlantico anche se nuvole basse si addensano sul Cabo Peñas.

Arriviamo giusto per l’ora di pranzo; parcheggio difficile e banchetto di ricordi e paccottiglia che ormai sono ubiquitari. Per fortuna il faro è recintato.

Il fabbricato è spettacolare e domina una scogliera da brivido; scattiamo qualche foto con il rammarico per il tempo inclemente e il vento freddo che abbandona di rado queste coste atlantiche settentrionali.

Mi azzardo a sollevare il drone, rapidamente e sperando che non sia una delle innumerevoli zone di interdizione al volo.
Pranzo frugale, come nostra consuetudine di viaggio onde prevenire l’abbiocco post-prandiale e via verso Oviedo.